Sfratto? Impossibile senza contratto di locazione

Sfratto? Impossibile senza contratto di locazione
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Il Tribunale di Bari, con la sentenza n.1367/16, ha stabilito che in assenza di un contratto scritto di affitto o, se esistente, in mancanza di registrazione di questo presso l’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla sua firma, il padrone di casa non può richiedere né il pagamento dei canoni arretrati né lo sfratto dell’inquilino.

La procedura di sfratto per morosità dell’inquilino è una procedura più celere ed economica rispetto alla procedura ordinaria. Tuttavia, tra i requisiti previsti per accedere a questa procedura snella la legge richiedere la prova documentale dell’affitto. Il contratto che non sia stipulato per iscritto o, se scritto, non registrato presso l’Agenzia delle Entrate nel termine prescritto, non può essere considerato valido. In questi casi, il padrone di casa dovrà avviare un giudizio per far valere l’occupazione abusiva dell’appartamento, procedimento ben più lungo e complesso, non potendo far valere la morosità dell’inquilino o la scadenza del termine di locazione.
Ciò significa anche che la “nullità di protezione” per mancanza di contratto scritto potrà essere sollevata esclusivamente dal conduttore.

L’irregolarità contrattuale, inoltre, non potrà essere sanata dal padrone di casa nemmeno con la registrazione tardiva del contratto: il termine di 30 giorni previsto dalla normativa, infatti, è perentorio ed eventuali pagamenti tardivi dell’imposta di registro – con denuncia tardiva all’Agenzia delle Entrate del contratto di affitto – produce esclusivamente effetti fiscali ma non civilistici.