Il valore probatorio delle conversazioni telematiche

Il valore probatorio delle conversazioni telematiche
Tempo di lettura 2 min
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

La Corte di Cassazione, sez. V Penale con la sentenza n.49016/2017 analizza con particolare attenzione una problematica molto attuale quale il valore probatorio delle conversazioni svoltesi sul canale telematico Whatsapp.

Nel caso in oggetto l’imputato del delitto di atti persecutori commesso in danno della propria fidanzata lamentava la mancata acquisizione da parte della Corte di Appello della trascrizione delle conversazioni svoltesi su Whatsapp che avrebbero dimostrato la prosecuzione dei rapporti con la propria fidanzata e quindi l’inattendibilità della persona offesa, che aveva sostenuto invece l’interruzione della relazione con l’imputato.

La Suprema Corte non ha ritenuto fondata tale lamentela e ha giudicato ineccepibile la decisione della Corte territoriale di non acquisire la trascrizione delle conversazioni svoltesi sul canale informatico tra l’imputato e la parte offesa in quanto – pur riconoscendo che la registrazione di tali conversazioni operata da uno degli interlocutori costituisca una forma di memorizzazione di un fatto storico della quale si può certamente disporre legittimamente ai fini probatori trattandosi di una prova documentale – l’utilizzabilità della stessa è, tuttavia, condizionata all’acquisizione del supporto contenente la menzionata registrazione. Diventa, pertanto, fondamentale controllare l’affidabilità della prova medesima mediante l’esame diretto del supporto al fine di verificare con certezza sia la paternità delle registrazioni sia l’attendibilità di quanto da esse documentato.

La decisione della Suprema Corte è, a livello di principio, condivisibile poiché le prove digitali sono caratterizzate da una intrinseca fragilità che rende le stesse facilmente soggette ad alterazioni e danneggiamenti anche da parte degli stessi investigatori che se non adeguatamente preparati possono compromettere ed inquinare inconsapevolmente la scena crimins. Occorre, pertanto, garantire l’integrità degli elementi di prova informatici con particolare attenzione alla fase di raccolta e conservazione degli stessi. Gli accorgimenti che devono essere presi riguardano l’adozione di un sistema idoneo a garantirne l’integrità e la non alterabilità della prova acquisita in modo da poterla usare con sicurezza nell’ambito dell’evolversi dell’indagine.